trio
La coppia che non ti aspetti
pazzavogliosa
06.01.2020 |
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"Una donna matura sposata con figli mi stava facendo un pompino davanti a gli occhi di suo marito, e con il consenso di suo marito..."
Molti di voi mi hanno sempre chiesto di tanto in tanto un seguito al racconto di Marco. La mia amicizia con Marco è durata un bel po' di tempo, di scopate ne abbiamo fatte parecchie, tuttavia un seguito non esiste, perché tutte le cose belle hanno un inizio e una fine. La fine arrivò quando Marco si laureò all’università e come tanti giovani alla ricerca di un lavoro, si trasferì al nord in cerca di miglior fortuna. Così d’un tratto mi ritrovai senza il mio inculatore di fiducia, senza il mio padrone che mi faceva sentire troia e femmina. Iniziai così a cercare altrove, e girovagando tra annunci in internet alla fine conobbi il mondo di annunci 69. Un mondo che mi avrebbe condotto a nuove conoscenze. Scelsi il nickname pazzavogliosa, perché è così che mi chiamava Marco, la sua pazza vogliosa di cazzi. L’inizio sul sito non fu certo dei migliori, il sito abbonda di gentaglia che scrive commettendo gravi errori grammaticali o che si contraddistingue per la propria cafoneria o arroganza nel pretendere di farsi succhiare il cazzo. Ma alla fine sono riuscita a farmi strada grazie anche ai feedback di quelle tante persone che hanno deciso di incontrarmi e che ne sono rimaste entusiaste tanto da lasciarmi una piccola recensione. Ma veniamo al dunque, dopo più di un annetto su annunci 69, fatto di incontri e scopate meravigliose, ad un tratto vedevo la fine di tutto ciò. Anch’io come Marco, stavo arrivando alla fine del mio percorso universitario, il periodo era maggio del 2018 e avevo già annunciato al proprietario che a luglio avrei lasciato casa. Quella bella casettina dove vivevo solo e mi divertivo a fare incontri, quel letto che aveva visto più uomini che donne. Mi ero ormai abituato a quella vita palermitana, la mattina ero Davide, mi alzavo presto, colazione e dritto all’università a studiare, poi il tardo pomeriggio tornavo a casa mi spogliavo e diventavo pazzavogliosa, indossavo la mia parrucca, il mio perizoma, i miei tacchi, ed avevo sempre 2 o 3 incontri fissati tra le 17 e le 20 del pomeriggio. Non mi interessava l’età, il fisico, se erano maturi o no, sposati, separati, single, muscolosi, con la pancia, pelosi o no. Non mi interessava nulla di tutto ciò, a me interessava solo il loro cazzo e come lo usavano. Gli unici profili che scartavo erano di coloro che mi dicevano di essere donatori di sangue e quindi a senso loro volevano scopare senza preservativo, scartavo anche chi mi scriveva “ai un culo bellissimo” non li ho mai compresi ne capiti come ancora oggi ci siano persone che non sanno quando scrivere la a con la h e quando scrivere solo la a.La mia esperienza più bella, tuttavia, arrivò proprio a maggio del 2018, a due mesi dalla fine dei giochi. Fui contattato da una coppia, era la prima volta che venivo contattato da una coppia, e io sinceramente nemmeno ci credevo che una coppia voleva incontrarmi. Ero abituato a gli uomini che volevano giocare con me, ma una donna che insieme a suo marito voleva giocare con me, facevo fatica a concepirla. Comunque dopo alcuni messaggi scambiati sulla chat finalmente concordammo il giorno dell’incontro, e così una domenica pomeriggio li invitai a casa mia per le 16.00. alle 15.30 avevo già il cazzo bello duro e dritto, ero in ansia e allo stesso tempo eccitato. Mentre indossavo i miei vestiti da pazzavogliosa, mi chiedevo tra me e me, cosa diavolo penserà quella donna quando mi vedrà vestito così con tacchi e parrucca? Quella donna che poteva venirmi madre e io venire figlio a lei, quella donna che aveva lasciato i figli a casa per venire ad incontrare me. Cosa avrebbe pensato di me quando mi avrebbe visto? Il mio culo a gli occhi di suo marito sarebbe stato più bello del suo? La mia bocca sarebbe stata più abile di quella di sua moglie? Sarebbe nata tra di noi una sorta di concorrenza a chi lo succhia meglio? O una semplice complicità con un unico scopo, soddisfare il marito? Ma soprattutto mi chiedevo se avrebbe provato ribrezzo verso di me? Un maschio vestito da donna che getta ogni sua virilità per apparire il più femminile possibile, che non desidera possedere ma essere posseduto, che non si accanisce sull’oggetto del desiderio, ma è esso stesso oggetto del desiderio altrui. Tante domande, troppi interrogativi che non trovano risposte ed aumentavano il mio senso di ansia ed eccitazione.
L’orologio segnò le 16.10 e il citofono suonò. Il momento delle risposte era arrivato. Andai alla porta e attesi l’arrivo dell’ascensore che li avrebbe portati a me. Quando l’ascensore si aprì davanti a me comparve un uomo maturo, distinto tra i 40 e i 50 anni e dietro a lui una signora ben vestita con tacchi e vestitino corto. Mi presentai e li feci entrare. Entrambi eravamo imbarazzati, io ero vestito da donna davanti ad una donna, e loro erano alle prime armi in base a quello che raccontavano. Dopo due belle chiacchiere per sciogliere il ghiaccio, passammo al sodo. Entrambi ci spogliammo, io tolsi il vestitino da troia e restai in tacchi parrucca e perizoma. Il marito si spogliò completamente mostrando il suo cazzo ancora moscio. Anche la moglie finì nuda davanti ai miei occhi. Aveva un bel seno grosso che veniva la voglia di affondarci prima la faccia e poi il cazzo in mezzo a quelle due belle bocce, per non parlare della fica. Meravigliosa, erano anni che non ne vedevo una dal vivo. Mi eccitai al pensiero di gustarla, di farla bagnare, di assaporare il suo nettare, il suo profumo. Poi mi girai ad osservare meglio il marito, il suo cazzo mi attirava, era come se mi sussurrava “succhiami, succhiami”. Nonostante io sia un maschio e dovrei essere attratto più dalla fica che dal cazzo, a me il cazzo attrae di più. Per carità la fica è fica, e a chi non piace la fica? Ma per me è indescrivibile l’eccitazione che provo nel sentire il cazzo di un uomo che si gonfia e diventa sempre più grosso dentro la mia bocca, prenderlo tutto in gola, sentirlo sbattere nelle tonsille, farsi mancare il fiato, leccare le palle, ingoiare la sborra, mmmmm, credetemi, se ci fosse un uomo qui davanti a me in questo momento, mentre sto scrivendo queste righe, vi giuro che gli abbasserei i pantaloni e gli farei un bel pompino che voi non vi potete mai immaginare.
Ma torniamo al racconto. Il marito si sedette sul letto, e io e sua moglie ci inginocchiammo ai suoi piedi. Iniziai io a succhiargli il cazzo per primo, come detto precedentemente, non volevo perdermi il piacere di sentire quel cazzo gonfiarsi dentro la mia bocca e diventare bello duro, venoso e pronto all’uso. Poi l’asciai spazio alla moglie che si prese il cazzo tutto bello duro e turgido in bocca. Per un paio di minuti ci alternammo così, un po' succhiava lei e un po' succhiavo io, il suo cazzo usciva dalla mia bocca per entrare nella bocca della moglie per poi uscire di nuovo dalla bocca della moglie ed entrare nella mia. Quando io succhiavo, lei lo accarezzava gli massaggiava le palle dolcemente, quando invece succhiava lei io gli baciavo e leccavo le palle. Io e sua moglie eravamo in simbiosi entrambe avevamo un unico scopo succhiare quel cazzo e soddisfare l’uomo ai nostri piedi. Il marito ci guardava dall’alto entusiasta delle sue schiavette pronte ad esaudire le sue voglie.
Dopo una manciata di minuti il marito decise di mettere sua moglie al centro dell’attenzione. Essendo la prima volta per me con una coppia, mi limitavo a seguire le regole del gioco dettate dal marito. Il marito decideva e io e la moglie eseguivamo. La moglie si distese così nel letto a pancia in su, e il marito mi ordinò di leccargli la fica e farla bagnare tutta, che di lì a poco il marito l’avrebbe posseduta. Così feci, mentre il marito in piedi gli scopava la bocca, io gli leccavo la fica. Erano anni che non lo facevo, avevo quasi dimenticato il suo sapore. Iniziai a leccargli il clitoride, baciavo e leccavo dolcemente, la moglie apprezzava, non poteva parlare perché aveva il cazzo di suo marito infilato in bocca, ma ero certo che stava apprezzando perché la sua fica si stava tutta bagnando e produceva una schiumetta bianca bianca. Anche il marito capì che sua moglie era pronta per essere scopata e così fece, ordinò a sua moglie di succhiarmi il cazzo mentre lui la scopava. D’un tratto il mio cazzo finì dentro la sua bocca, mentre il marito affondava il suo cazzo dentro la sua vagina bagnata. Wow che spettacolo, nella mia vita non avevo mai vissuto un’esperienza simile. Una donna matura sposata con figli mi stava facendo un pompino davanti a gli occhi di suo marito, e con il consenso di suo marito. Ero eccitatissimo, la guardai ligia al suo dovere, succhiava benissimo, e stava succhiando il mio cazzo. Il cazzo di un maschio con tacchi e parrucca da donna, la ammirai attentamente, eppure quella donna mi succhiava il cazzo senza nessun pregiudizio verso il mio orientamento bisex, nessun pregiudizio verso il mio modo di vestirmi, di apparire, di essere chi ero in quel momento. Fu proprio in quel momento che mi sentì libero di lasciarmi andare alla mia indole, al maschio che è dentro di me, gli afferrai la testa con le mani e gli spinsi il mio cazzo tutto in bocca, oh dio che piacere, mentre il marito se la scopava a dovere io gli scopavo la bocca, la mia eccitazione aumentava, uscì il cazzo dalla sua bocca e mi fece leccare le palle mentre gli strofinavo il mio cazzo sulla faccia. A quel punto il marito decise di mettere me al centro dell’attenzione. Mi ordinò di nuovo di leccare la fica di sua moglie e io ubbidì. Mi misi a pecora sul letto e ripresi a leccare la fica di sua moglie, mentre lui estraeva dalla tasca dei jeans un preservativo per indossarlo. Dopo di che sentì il mio perizoma che veniva spostato di lato e il suo cazzo che piano piano entrava nel mio culo. Iniziò così a sbattermi il culo e scoparmi mentre io leccavo la fica di sua moglie. In quei frangenti pensai che un inculata era il prezzo giusto per una bella leccata di figa. Mi piaceva l’idea del marito che mi puniva perché scopavo la bocca di sua moglie, o perché gli leccavo la fica. Ti piace la fica di mia moglie? Ora vediamo se ti piace questo? Tum tum tum, i colpi in culo aumentavano, il marito si stava eccitando col mio culo e si stava anche divertendo prendendolo a sculacciate. Io facevo fatica a leccare la fica della moglie a causa del marito che aveva aumentato il ritmo e l’intensità dei colpi, e dalla mia bocca usciva qualche grido di dolore misto al piacere. Con le mani mi afferravo alle tette della moglie mentre la mia faccia strofinava sulla fica bagnata della moglie. “ah ah ah oh dio” ad ogni colpo, ad ogni inculata, un sussulto usciva dalla mia bocca. Era come se urlassi dentro la fica della moglie. Cercavo di resistere aggrappandomi alle sue bocce. Alla fine dopo una manciata di minuti sentì urlare il marito, un urlo di piacere, di godimento puro. Diede altri due colpetti e poi sfilò il cazzo dal mio culo. Io crollai esausto tra le braccia della moglie, mentre lui, in piedi con il fiatone, si sfilava il preservativo. Guardai quel preservativo pieno di sborra e pensai che peccato, quella sborra sarebbe stata da dio sulla mia faccia, e invece era finita sprecata dentro ad un preservativo. Il marito si voleva godere il mio culo fino alla fine, d’altronde come dargli torto, e mentre si puliva il cazzo ormai moscio, io pensai di nuovo a cosa diavolo stesse pensando sua moglie di me e di suo marito? Un marito che si era appena inculato un maschio vestito da donna davanti ai suoi occhi e aveva goduto enormemente. Un marito che aveva preferito raggiungere l’orgasmo dentro il mio culo piuttosto che dentro la fica della moglie. Tutte domande che ancora oggi mi chiedo e a cui non so rispondere. Mentre finiva di pulirsi il cazzo il marito ordinò alla moglie di darmi il colpo di grazia finale. La moglie così si prese ancora una volta il mio cazzo in bocca e cominciò a succhiare e segare contemporaneamente con la mano il mio cazzo sempre più forte, sempre più veloce e inevitabilmente, tra l’eccitazione del momento, sborrai, sborrai fortissimo, urlando anch’io di piacere, sborrai tutto sulla mia pancia, raggiunsi così il culmine di una esperienza che fino a quel momento non avevo mai vissuto e chissà se mi sarebbe ricapitata in futuro. Crollai nel letto esausto mentre la moglie che aveva la mano destra sporca del mio sperma si andò a lavare in bagno.
A quel punto chiesi al marito se si era divertito. Mi rispose di si, che era stata una bellissima esperienza, che succhiavo divinamente e avevo un culo da sballo a cui non ha saputo resistere e infatti ha sborrato mentre mi inculava. Quando tornò la moglie dal bagno, chiesi anche a lei se si fosse divertita, e fui lieto di sapere che anche lei si era divertita. Dopo che entrambi si rivestirono, li accompagni alla porta e gli augurai ogni bene. Quella domenica pomeriggio fini così, mentre mi facevo la doccia ripensavo a quei momenti, al pompino ricevuto, alla leccata di fica, alla fantastica inculata ricevuta, e se oggi ho deciso di raccontarvela è per ringraziare il mondo di annunci 69 che ci permette di incontrare fantastiche persone e di esaudire i nostri desideri e le nostre voglie erotiche che al di fuori di annunci 69 sarebbe impossibile esaudire.
Spero che il mio racconto sia stato di vostro gradimento.
Baci alla prossima, per sempre vostra pazzavogliosa.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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